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Elena Ferrante's My Brilliant Friend in London

A literary phenomenon turned theatrical event Elena Ferrante gode di un grande seguito in Inghilterra e oltreoceano. La rivista The New Yorker ospita spesso interventi e recensioni sui libri della nostra autrice di cui segue la carriera con appassionata attenzione. La stessa attenzione le viene dedicata dal The Guardian il quotidiano di qualità inglese, assieme al T he Times.   La fama della nostra autrice è ben salda anche nella lontana Australia! Ciò nonostante, ben sapendo tutto questo, sono rimasta piacevolmente sorpresa quando, l'altro ieri, ho trovato una brochure di presentazione  all'adattamento della sua quadrilogia al teatro Rose di Kingstone: adattamento in due atti di April De Angelis con la regia di Melly Still che condensano le vicende delle due amiche Elena e Lila dall'infanzia ai sessant'anni in due atti distinti che la spettatrice e spettatore possono vedere anche in giorni successivi. Considerata oggi una della voci più coinvolgen...

Utopia e disincanto secondo Claudio Magris (4)

"La fine e l'inizio di millennio hanno bisogno di utopia unita a disincanto. Il destino di ogni uomo, e della Storia stessa, assomiglia a quella di Mosè, che non raggiunse la Terra Promessa, ma non smise di camminare nella sua direzione. Utopia significa non arrendersi alle cose così come sono e lottare per le cose così come dovrebbero essere; sapere che il mondo, così come dice un verso di Brecht, ha bisogno di essere cambiato e riscattato. [...] Ogni generazione e ogni individuo devono rifare, e non solo una volta, l'esperienza traumatica ma salvifica dei primi cristiani, che attendevano la parusìa, il ritorno del Salvatore che era stato loro promesso... Disincanto significa sapere che la parusìa non ci sarà, che i nostri occhi non vedranno il Messia, che l'anno prossimo non saremo a Gerusalemme, che gli dèi sono in esilio. [...] Utopia e disincanto anzichè contrapporsi devono sostenersi a vicenda. La fine di utopie totalitarie è liberatoria solo se si accomp...

Utopia secondo Giovanna Foglia (2)

"Parole come utopia e comune  sono, oserei dire, ormai "fuori uso", comunque parole da usare con cautela, mi colpisce che tu le usi con grande disinvoltura, capisco che fanno parte del tuo bagaglio formativo e probabilmente non hai mai smesso di usarle da quando negli anni Settanta erano in voga, ideali di vita e tu eri giovane e vivevi l'esperienza delle comuni di Milano". Sto intervistando Giovanna Foglia nella sua casa delle Sciare in provincia di Lecce. Giovanna è la co-fondatrice del Trust Nel nome della Donna [vedi post precedenti] con cui ha dato vita all'Associazione Nazionale L'Alveare che fa testa all'Aleveare-Casa delle Donne di Milano e di Lecce e finanzia altre realtà a Bologna, Roma, Cagliari. Considerato il suo impegno e le sue realizzazioni a favore delle donne, l'intervista a Giovanna è il punto di partenza per libro-progetto sulle attiviste che oggi cercano di cambiare il mondo ognuna a modo suo. Nel corso dell'intervist...

AIB - It's your fault - con sottotitoli in italiano

Aung San Suu Kyi all'Expo di Milano

Il messaggio agli italiani

Donne e Danzatrici di Bali

leggi questo articolo in inglese di Carmenicita  Palermo

Mira Nair

MIRA NAIR LA REGISTA DEL DIALOGO “IL FONDAMENTALISTA RILUTTANTE” I film sono come degli specchi che rimandano a chi li guarda le contraddizioni del mondo moderno ed è questo che mi piace fare con il mio cinema. Sono una regista indiana che si sente a casa sua ovunque nel mondo. “Credo di essere venuta su questa terra per raccontare storie di gente che come me vive tra due mondi” così inizia la sua intervista alla conferenza stampa dell’ultima Mostra del Cinema di Venezia, una Mira Nair sicura di se, che si esibisce in battute di spirito mettendo da parte per una volta il suo stile impegnato. C’è da scommettere che tanta sicurezza le viene dall’aver vinto una delle sfide più ardite della sua carriera, un progetto che tra alti e bassi è rimasto sul tavolo per sei lunghi anni: portare sul grande schermo dall’India agli Stati Uniti, una storia con protagonista un giovane pakistano alle prese con il grande sogno americano dopo ground zero . Nonostante Mira sia la prim...